PIANTE OFFICINALI

ESPERIENZA E KNOW-HOW

Le piante officinali vengono coltivate direttamente sui nostri terreni secondo il metodo biologico e sono destinate alla trasformazione. L’esperienza e il know-how di agronomi e personale della Società hanno permesso di individuare le piante per la produzione di fitocomplessi antiossidanti e antimicrobici specifici. Per l’Azienda agricola Seminà uno dei principali target aziendali è promuovere la conservazione della diversità vegetale e valorizzare entità tassonomiche (specie, sottospecie, varietà colturali, ecotipi locali, ecc.) sia presenti in ambiente naturale che quelle risultato della selezione effettuata dall’uomo. Per questo motivo le ampie superfici a bosco sono destinate alla raccolta di germoplasma per lo studio e la selezione di popolazioni interessanti per la produzione di fitocomplessi di elevata qualità e con bassi livelli di input energetici.

CEREALICOLTURA

IL RISPETTO PER LE ANTICHE CULTIVAR

Lo sviluppo del settore aziendale dedicato alla crealicoltura deriva dalla nascente attenzione alle antiche cultivar di frumenti duri e teneri ma anche dalla volontà di far fronte alle attuali richieste del mercato in ambito alimentare come la saragolla, il farro, la segale, la solina, il grano saraceno, il sorgo.

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SARAGOLLA

Una varietà di grano duro è la Saragolla molto antica con un elevato potenziale produttivo. Fu introdotta in Abruzzo dalle popolazioni proto bulgare di Altzec, che provenivano dall’Egitto nel 400 a.C. Il termine Saragolla e significa letteralmente “giallo chicco”. Un grano molto speciale, duro e vitreo come l’ambra, che produceva farine color giallo intenso. Fra le varietà conosciute, la Zingaresca, la Bulgara, la Bulgara di Capo Palinuro, la Saragolletta del Sannio, e la Saragolla Turchesca. Dal medioevo in avanti numerosi documenti storici lodano le qualità dei grani chiamati “Saragolla”.

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KAMUT

Il kamut è ritenuto una varietà di grano tradizionalmente coltivata in Nordafrica e Asia Occidentale. È un ottimo cereale, ricco di proteine (ben 17 per cento contro il 12 per cento di farro e frumento), lipidi, sali minerali e vitamine.

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SORGO

Il sorgo, quinto cereale per importanza nell’economia agricola mondiale, è ricco di fibre ed è altamente digeribile e facilmente assimilabile. Oltre a contenere importanti sali minerali come ferro, calcio, potassio, è ricco di vitamina B3 e vitamina E che rendono questo alimento ricco di proprietà nutritive.

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FARRO

Il farro, considerato sacro presso antiche popolazioni italiche, era un cereale di base per i romani. Un tempo era coltivato un po’ in tutto l’Appennino centrale ma poi, a causa della scarsa produttività, rischiò di scomparire. Il farro, detto anche «frumento vestito» perché la parte esterna del seme aderisce al chicco, si distingue a seconda delle dimensioni del chicco tra piccolo, medio e grande (o spelta). Più saporito del grano, presenta un profilo nutrizionale simile ma contiene meno glutine, soprattutto nel caso del farro piccolo; tra l’altro, questo risulta più digeribile di quello del frumento./p>

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GRANO SARACENO

Il grano saraceno (Fagopyrum esculentum) non appartiene alla famiglia delle Graminacee bensì alla famiglia delle Poligonacee. Nonostante ciò, per le sue caratteristiche nutrizionali e l’impiego alimentare, questo vegetale è stato sempre collocato commercialmente tra i cereali. Conosciuto anche con il nome di grano nero, è una pianta erbacea ricca di ferro, zinco e selenio. Con la granella si ottengono sfarinati per la preparazione di paste alimentari. Il sorgo, quinto cereale per importanza nell’economia agricola mondiale, è ricco di fibre ed è altamente digeribile e facilmente assimilabile. Oltre a contenere importanti sali minerali come ferro, calcio, potassio, è ricco di vitamina B3 e vitamina E che rendono questo alimento ricco di proprietà nutritive.

VIVAIO

PIANTE ORNAMENTALI DI ELEVATA QUALITÁ

La società destina una piccola superficie alla produzione di piante arboree e arbustive ornamentali. L’obiettivo è ottenere piante ornamentali di elevata qualità appartenenti a specie poco diffuse ma di elevata valenza paesaggistica. Inoltre il vivaio è condotto secondo il sistema biologico per mitigare gli impatti sull’ambiente e sulle colture circostanti, in particolare le officinali, per garantire una produzione a zero residui.